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Wow, uno zoo di vetro

Le Stanze del Vetro – sull’isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia – finalmente riaprono, mettendo in mostra una collezione assai bizzarra e divertente. 750 pezzi in esposizione – tra elefanti, cani, ippopotami, gatti, giraffe, mammut, orsi, pappagalli, pesci, tartarughe, volpi… e persino minuscoli insetti realizzati a lume in scala reale da Bruno Amadi – appartenenti alla collezione personale di Pierre Rosenberg. Ci ha impiegato oltre trent’anni, lo storico Direttore del Museo del Louvre di Parigi, a mettere insieme questa sorta di arca di Noè.

Un genere di produzione vetraria che è sempre stato relegato all’ambito del souvenir, una sorta di divertissement da fornace. Rosenberg invece ha dimostrato una passione autentica, svincolata dalle mode, e ha creato una collezione quanto mai originale e vasta, della quale questa Mostra dà parzialmente conto. 

La Murano del Novecento ha prodotto un repertorio assai vasto di animali di vetro, che da un lato incantano per le infinite interpretazioni del soggetto e dall’altro si fanno testimoni di una tecnica millenaria. “L’arca di vetro” – a cura di Giorgia Naccari e Cristina Beltrami, sarà visitabile tutti i giorni, mercoledì escluso, dalle 10 alle 19:00 ingresso gratuito, fino al primo di agosto 2021. Il catalogo è stato pubblicato da Skira.

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