Ritratti d'autore

Traylor, che autodidatta!

Bill Traylor nacque schiavo in una piantagione di cotone dell’Alabama nel 1854 e trascorse tutta la vita da agricoltore senza spostarsi mai. Verso la fine degli anni ’80, solo e poverissimo, si piazzò a un incrocio del quartiere nero di Montgomery, la capitale dello Stato, e qui cominciò a disegnare e a dipingere.

Dipingeva su quel che trovava – pezzi di cartone, scatole di caramelle, manifesti pubblicitari -, alternando i suoi ricordi della piantagione al paesaggio urbano che mutava intorno a lui. Tra il 1939 e il 1942 produsse più di mille opere d’arte minimaliste, un patrimonio prezioso e unico, il solo esistente frutto di una persona ridotta in schiavitù fin dalla nascita.

Scoperto solo 30 anni dopo la sua morte, è considerato uno dei più grandi artisti autodidatti d’America. E ora un documentario “Bill Traylor: Chasing Ghosts” ne celebra la storia e il talento.

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