Luoghi & design

Una Fondazione 10 e lode

Alla Fondazione Querini Stampalia – a Venezia – sta per chiudere i battenti la mostra “In luce’, una cinquantina di scatti in bianco e nero del reportage della fotografa veneziana Alessandra Chemollo realizzate a Possagno nella Gypsotheca Canoviana, che rappresenta anche un omaggio della città lagunare per il bicentenario della morte del famoso scultore veneto.

Visitabile dal martedì alla domenica, con orario 10-18, ospitata nell’Area Carlo Scarpa., la mostra è anche un’ottima occasione per visitare gli spazi di questa benemerita fondazione culturale con sede in un palazzo cinquecentesco di grande imponenza che si affaccia su Campo Santa Maria Formosa.

Nei primi anni ‘60 – con un progetto dallo stile inconfondibile – l’architetto Scarpa risistemò il piano terra spesso invaso dall’acqua con un nuovo ponte d’accesso al Palazzo, un’entrata con originali barriere di difesa dall’alta marea, un portego ripensato per trasformarsi in spazio espositivo per le mostre che si susseguono a rotazione tutto l’anno e inoltre una zona per conferenze e un ordinato giardino retrostante.

Oltre a una biblioteca di 350 mila volumi pubblicamente accessibile, la Fondazione ospita al secondo piano la casa-museo della famiglia Querini, originaria dell’isola di Stampalia nel Dodecanneso: in raffinati ambienti settecenteschi preziosi mobili e arredi si alternano e opere pittoriche di Giovanni Bellini, Palma il Vecchio, Ricci, Tiepolo e molti altri. Al terzo piano si visita invece il deposito della collezione Intesa San Paolo proveniente dal patrimonio della Cassa di Risparmio di Venezia che comincia da opere di Tintoretto, Canaletto e Tiepolo per arrivare a maestri della scuola veneta più moderni come Guglielmo Ciardi e Ippolito Caffi e gli scultori Arturo Martini e Alberto Viani. Un paio di sale sono dedicate a un’originale mostra sulle opere raccolte dalla storica trattoria da Romano di Burano, frequentata da mezzo secolo di artisti e intellettuali.

(Articolo di Leonardo Felician)

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