Luoghi & design

Tra statue e turbine

Lungo al via Ostiense, a Roma, tra i Mercati Generali e la sponda sinistra del Tevere, c’è uno spazio espositivo dal fascino unico che coniuga arte classica ed archeologia industriale. La Centrale termoelettrica Montemartini, inaugurata nel 1912, fu il primo impianto elettrico pubblico per la produzione di energia elettrica della Azienda Elettrica Municipale, antenata dell’Acea. Dismessa nel 1963 e rimasta in stato di abbandono per anni è stata recuperata in tempi recenti.

Un recupero geniale perché questo spazio così monumentale ed affascinante ospita delle bellissime collezioni di antichità provenienti dai Musei Capitolini. Visitata in una piovosa domenica di luglio mi ha regalato sensazioni uniche. Il passato dell’antico e del XX secolo che si confrontano e dialogano, muti, assorti a fissarsi l’un l’altro. La potenza di enormi turbine, macchine e caldaie che frenano la potenza suggestiva dei marmi tardo imperiali.

Si galleggia nella storia e mentre ammiro la statuaria romana non posso non pensare al fumo che nel passato sbuffavano queste macchine, al sudore degli operai. La storia delle grandi imprese e dei grandi personaggi adiacente a quella della quotidianità. Un museo che merita davvero una visita. Una macchina del tempo che fa viaggiare la mente e i sensi. L’arte a Roma regala sempre meraviglie incomparabili.

Articolo di Sabino Cirulli

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