Ritratti d'autore

Ricotta, tre volte diva

Ligure, classe 1970, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera, per Giovanna Ricotta  l’arte è vita e il corpo è oggetto, un mezzo per arrivare ad asprimere il concetto finale dei suoi lavori.

Eccola allora a Padova, scendere le scale del Caffè Pedrocchi interpretando contemporaneamente  tre dive del passato. In mano ha un bicchiere da cocktail. Comincia a danzare, con le movenze sincopate di Isidora Duncan e il volto tragico di Anna Magnani. Poi, coup de thêatre, con gesto secco rompe alcune lampadine. Mentre lo fa, nel momento in cui i vetri della lampadina schizzano in aria, si leva l’acuto di Diamanda Galàs.

Le tre figure femminili, un’attrice, una vocalist ed una ballerina, vere e proprie icone della loro epoca, sono rappresentate in altrettanti  lavori esposti nella bow window ideata da Giorgio Chinea e collocato sul retro dello storico edificio. Luccicanti e ornate di lustrini, ma allo stesso tempo circondate da chiodi e borchie, i loro volti sono all’interno di cornici che ricordano la specchiera dei camerini che abbiamo visto in mille film, ma con il tocco ruvido del contemporaneo. Le opere resteranno esposte fino a settembre. Il trittico si intitola “Sorprendimi”. (Articolo di Sandra Dubois)

 

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