Luoghi & design

Québec, che bei musei!

Québec city e Montreal sono le due città simbolo della provincia francofona del Canada ed entrambe dispongono di musei che meritano una visita. Alcune caratteristiche sono comuni: entrambi i musei sono finanziati dal governo, occupano edifici dall’architettura che si nota, organizzano diverse esposizioni a rotazione con particolare attenzione agli artisti nazionali, fanno un’intensa attività educativa rivolta ai giovani e si sono affibbiati un nomignolo-sigla impronunciabile, MACM per il Musée d’Art Contemporain de Montréal e MNBAQ per il Musée National des Beaux-Arts di Québec City.

A Montréal sono visibili 300 pezzi a rotazione degli 8000 nelle collezioni permanenti: sono opere numeriche, sonore, videografica, fotografie, audio e video oltre alle più tradizionali pitture e sculture. Il museo dedica spazio all’artista indigena Rebecca Belmore nota per le performance e le installazioni politicamente e socialmente consapevoli. Le temporanee di fine 2019 ospitano Gisele Amantea, un’artista interdisciplinare nativa di Calgary, che crea grandi opere per destrutturare lo spazio, e Janet Werner, nativa di Winnipeg, gioiosa ritrattista non convenzionale di figure femminili.

A Québec City invece, terminata da poco una spettacolare esposizione su Mirò a Majorca con opere provenienti dalla Spagna, è in scena la prima retrospettiva di COZIC, un artista bicefalo e quadrumano, in quanto opera collettiva di Monic Brassard e Yvon Cozic dalla fine degli anni ’60, in attesa della grande mostra di inizio 2020 su Frida Kahlo, Diego Rivera e il modernismo messicano. Nei tre edifici collegati da gallerie sotterranee le opere permanenti ripercorrono 350 anni di pratiche artistiche in Québec: tema appropriato per la più antica città canadese, che dentro le sue mura alte sull’estuario del fiume San Lorenzo conserva intatta l’atmosfera dei primi coloni che la raggiunsero nel ‘600. (articolo di Leonardo Felician)

 

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