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Quante armi a Losanna

E’ la prima volta che in Svizzera viene organizzata una mostra che tratta  … artisticamente … di armi da fuoco.  Strumenti in partenza neutri, ma allo stesso tempo utili, ambigui, pericolosi. Che possono affascinare, tra le mani dell’eroe, oppure spaventare, se ad impugnare la pistola è un assassino.

Al Mudac di Losanna, mitra e pistole vengono interpretate e rappresentate  nei modi più disparati da un bel numero di artisti e design, le cui opere saranno in mostra sino al 26 di agosto.

Ci sarà anche Antonio Riello, che da sempre si pone di fronte alle armi come un osservatore distaccato, dimenticando il pre-giudizio prevalente della società contemporanea su questo tema.  Come ha avuto modo di dichiarare in passato, “Il mio approccio alle armi  è quello di un artista che si diverte a iniettare interferenze entro sistemi codificati; quindi l’arma, sia un fucile d’assalto AK 47 (quello proposto nella foto è in ceramica), una mitraglietta UZI, una semiautomatica Beretta 92, un lanciagranate o una bomba a mano, perde o, meglio, tradisce il suo connotato abituale per divenire opera d’arte”. Clicca qui per leggere il suo reportage da Losanna.

La mostra si conclude con una sala risorse progettata in collaborazione con Small Arms Survey, una ONG con base a Ginevra che raccoglie dati sulla circolazione di armi portatili a livello internazionale.

Designer e artisti presenti: Michel Aubry, Mircea Cantor, Kyle Cassidy, Yi-Chen Fei, Johanna Dahm, ECAL / Università di Arte e Design di Losanna, Al Farrow, Sylvie Fleury, Parastou Forouhar, Susan Graham, Clara Ianni An-Sofie Kesteleyn, Herlinde Koelbl, Claire Lieberman, Robert Longo, Gonçalo Mabunda, Raul Martinez, Jennifer Meridian PostlerFerguson Ted Noten, Mary O’Malley, Mai-Thu Perret, il Gruppo Elica, Antonio Riello, Edwin Sanchez, Lisa Sartorio, Philippe Starck, Sharif Waked, Brigitte Zieger, Ralph Ziman.

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