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Pinacoteca della Quarantena

La sfida è stata lanciata ufficialmente il 25 marzo di questo sciagurato anno bisesto dal Getty Museum di Los Angeles. Un tweet con il quale si invitavano gli art lovers di tutto il mondo a ricreare, stando in casa, un’opera d’arte con oggetti o persone.  L’iniziativa – un vero e proprio challenge – ha subito ottenuto un enorme successo e sono stati tantissimi coloro che hanno fotografato e condiviso i risultati delle proprie performance su Instagram e Tweeter.

Il progetto è piaciuto anche a noi di Arsnow e abbiamo così deciso di coinvolgere il maggior numero di amici costretti  nelle proprie abitazioni per difendersi dal coronavirus. C’è chi ha pensato a qualcosa di molto semplice, chi ha realizzato costumi e coreografie degne di un palcoscenico teatrale, chi è stato più irriverente e fantasioso, chi più compassato e serioso.

Una bella occasione per  ripassare la storia dell’arte, sfogliare qualche catalogo, curiosare in rete alla scoperta di nuovi musei da visitare nel prossimo futuro. E poi, quante volte ci siamo detti, tra il serio e il faceto, questo potevo farlo anch’io?

Ne è uscito un librino  (definirlo catalogo ci sembra eccessivo) – frivolo e giocoso – che abbiamo scherzosamente intitolato “Pinacoteca della quarantena”; un progetto editoriale a scopo benefico a favore di una Onlus – Amici di Adamitullo – che da oltre dieci anni supporta il prezioso lavoro dei padri Salesiani in Etiopia. Le foto pubblicate non sono tutte ad altissima definizione ma chissenefrega. L’importante era che questa sorta di sfida creativa ci facesse sentire più vicini, combattendo la noia e vincendo la pigrizia inevitabilmente in agguato in tempi di isolamento. L’arte insomma ancora una volta medicina per lo spirito e la mente.

Nella foto: Donna con gatto di Renoir interpretato da Camilla Librici e Birra.

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