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Parigi celebra Leonardo

Sono stati necessari dieci anni per allestire questo tributo al genio del Rinascimento italiano. 160 le opere di Leonardo da Vinci esposte al pubblico. Per celebrare il cinquecentesimo anniversario della scomparsa dell’artista morto in Francia, dove trascorse gli ultimi tre anni della sua vita, il Louvre ha messo in scena un avvenimento probabilmente irrepetibile.

A Parigi sono arrivate opere da tutto il mondo, alcune molto fragili come l’uomo Vitruviano prestato dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia; ma anche la regina Elisabetta, che detiene la più grande collezione di disegni del Maestro, non ha esitato a prestare alcune opere, così come  Bill Gates, che già presentò a Venezia, dopo l’acquisizione, negli anni ’90, il preziosissimo Codex Leicester.

Anche se gli organizzatori vogliono, attraverso il percorso espositivo, mostrare come la pittura sia stata per il geniale artista al di sopra di qualsiasi sua attività, sono proprio i manoscritti e i disegni che fanno la parte del leone. La mostra è stata l’occasione per il museo di restaurare alcune opere come Sant’Anna e  San Giovanni Battista e questo ha permesso di comprendere il modo di lavorare di Leonardo, la tecnica di esecuzione e il concepimento dell’opera stessa grazie anche agli innumerevoli disegni preparatori.

Il genio di Vinci spesso modificava l’idea iniziale nel corso dell’esecuzione dell’opera e con i raggi infrarossi gli studiosi hanno potuto scoprire il bozzetto al carboncino poi ricoperto dagli strati di pittura. Il percorso espositivo è come un percorso della memoria, un invito ad entrare nell’atelier di Leonardo, per meglio conoscerlo e vivere le emozioni dell’artista: la curiosità, lo stupore, il fascino per la natura (le colline della sua Toscana che spesso fanno da fondo alle opere) e il fantastico. Fino al 24 febbraio 2020

Articolo di Roberta Hurstel

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