Non solo arte

Panettoni buoni e solidali

C’è chi la propria creatività la esprime con pennello,  scalpello o macchina fotografica e chi invece si avvale del lievito madre, dei canditi e della farina.

Pensatela come volete, ma per me anche i pasticcieri sono da considerarsi dei veri e propri artisti. Se poi ci aggiungiamo anche la solidarietà a sostegno di chi è meno fortunato di altri, abbiamo trovato la quadra perfetta.

Panetthon 2018 è giunto alla sua terza edizione: una gara tra i migliori panettoni artigianali del Veneto, rigorosamente privi di emulsionanti, conservanti, mono e digliceridi degli acidi grassi (quelli classificati come E471) e di tutti quegli additivi chimici che vengono usati per una conservazione più lunga nel tempo dei prodotti alimentari. L’idea è venuta a Daniele Gaudioso, medico oculista e accademico della cucina. Per anni la sfida si è svolta tra le mura domestiche, coinvolgendo gli amici più intimi, in occasione delle festività Natalizie. Sempre più persone però chiedevano di partecipare: ecco allora, nel 2016, la scelta di organizzare la sfida in un ristorante.

Panettoni classici,  con uvetta e canditi, prodotti con materie prime di altissima qualità,  che hanno una durata limitata ma che in cambio presentano una bontà senza paragoni. L’etichetta “solidale” definisce le finalità benefiche del concorso, il cui ricavato sarà destinato a due progetti: a quello della Onlus padovana ‘“Amici di Adamitullo”  che in Etiopia – da dieci anni – garantisce il sostegno ad attività scolastiche ed educative rivolte alle comunità locali che fanno riferimento alle Missioni dei padri salesiani, e a quello all’associazione Co-Meta di Padova che sostiene attività di cooperazione sociale rivolte ai bambini africani del Burkina Faso, nell’Africa Occidentale.

Circa 60 quest’anno i pasticceri in concorso, a rappresentare tutte le sette province del veneto. Al termine di quattro semifinali, 12 di loro si sono contesi  il primo posto in quel di Abano Terme – alle Osterie Meccaniche della famiglia Legnaro – nel corso di una degustazione rigorosamente alla cieca.

A decretare il panettone più buono, una giuria tecnica composta da esperti del settore e da giornalisti enogastronomici. Ai loro voti si sono aggiunti quelli della giuria popolare, composta da circa 80 golosi gourmet, chiamati anche loro a valutare i dodici panettoni in gara. Sul podio più alto, la Pizzeria Saporé  di San Martino Buonalbergo, nel veronese, medaglia d’argento per la pasticceria Olivieri 1882 di Arzignano, medaglia di bronzo al Chiosco di Lonigo.  (p.b.)

 

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