Luoghi & design

Opera d’arte o albergo?

Torna a risplendere a Venezia la facciata-gioiello dell’hotel “Ausonia Hungaria”, uno dei grandi alberghi del Lido di inizio ‘900, attrazione per la celebre facciata liberty in maiolica. Dopo l’opera di restauro curata sotto le indicazioni della Sovrintendenza, la facciata frontale, con i 700 metri quadri di maioliche policrome del ceramista bassanese Luigi Fabris, può essere nuovamente ammirata nella sua magnificenza. Rinnovate, o per meglio dire rivoluzionate dall’architetto Simone Micheli, anche le 60 camere della struttura alberghiera.

Ma non solo: la facciata a sud-est è ricoperta dall’ottobre dello scorso anno da 3.358 formelle in vetro di Murano, ideate dall’artista inglese Joe Tilson, oggi 90enne, protagonista della Pop Art britannica negli anni Sessanta con David Hockney, Peter Blake e Allen Jones.Oltre 400 metri quadri di parete, la più grande opera mai realizzata in vetro di Murano.

Il contributo di Tilson viene così ad aggiungere un guizzo di modernità allo splendore d’epoca. Un’importante e sapiente opera di restauro, abbellimento e “rigenerazione” interamente finanziata da Teodoro Russo, dal 2007 proprietario dell’albergo. (M.C.)

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