Luoghi & design

Occhi di Luna in Fornace

Ancora una volta Antonio Ievolella riesce a stupire con la nuova Mostra “Occhi di luna”, aperta alla Fornace Morandi  – prima periferia di Padova – venerdì’ 16 novembre. All’interno degli spazi progettati e restaurati dall’architetto Bruno Stocco, fatti rivivere dopo decenni di abbandono con un lavoro di valorizzazione per un vero e proprio monumento di archeologia industriale, l’artista campano, ma padovano d’adozione,  si impossessa alla sua maniera di alcuni spazi che forse … lo aspettavano.

Questa è infatti l’impressione che ho colto: le sculture di Antonio, fin dal Guardiano della dormiente posizionato a segnare in maniera monumentale l’ingresso non solo alla Mostra ma all’intera zona esterna alla Fornace, sembrano poste la da sempre.

L’acciaio corten sposa il mattone cotto di Stocco/Morandi in un continuum e in un abbraccio tra le Arti, entrambe sculture “di potenza e di protagonismo” (nota tratta dal saggio di Franco Biscossa sul Catalogo della Mostra).

Le forme scultoree di Antonio (classe 1952) sempre ricche di frammenti e riecheggi storici, entrano a far parte dello spazio in maniera raffinata e sapiente, ognuna perfettamente inquadrata ora tra i pilastri in cotto ora sulle pareti rigorosamente illuminate.

A parte alcuni “pezzi” storici, molte delle sculture esposte sono datate 2018, quindi pensate e faticosamente create in questi ultimi mesi; all’ultimo piano, in quel mirabile cortile progettato da Stocco, dove la ciminiera si erge verso il cielo nella mezzeria di due rettangoli d’erba, accompagnata da pilastri in cotto che pare le facciano da sentinelle, Ievolella decide di scrutare il cielo e contrapporre al senso verticale di questi ultimi, una fitta sequenza di ben 365 “Occhi di luna” posati in maniera casuale sui due rettangoli di prato.

Argille smaltate, volutamente mal impastate, dove i segni delle dita di Ievolella affondano all’interno della materia e un occhio dai tratti pesantemente neri in ognuna di esse guarda verso il cielo, concludono magicamente il percorso allestito attraverso la Fornace Morandi. Articolo di Alessandro Zaffagnini.

L’esposizione è a cura di Virginia Baradel e Valerio Dehò. Fornace Morandi Padova – Dal 16 novembre 2018 al 16 febbraio 2019

 

 

 

 

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