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Normandia, voilà le MuMa

A Le Havre per celebrare il sedicesimo anniversario dell’iscrizione nel patrimonio mondiale dell’Unesco del suo centro storico ricostruito su progetto dell’architetto Auguste Perret nel primo dopoguerra dopo i disastrosi bombardamenti alleati che avevano preso di mira il suo porto, il Musée d’Art Moderne André Malraux, confidenzialmente chiamato MuMa, ha organizzato una inusuale esibizione di opere di Philippe De Gobert create per l’occasione.

Il titolo della mostra, in calendario fino al 7 novembre 2021, è “Dalle meraviglie dell’architettura al racconto fotografico”. Con una tecnica molto originale il pittore e fotografo belga ha costruito infatti nel suo studio di Bruxelles accuratissimi modellini in legno in scala ridotta degli edifici procedendo poi ad animarli inserendo inaspettati elementi esterni fuori contesto: con la fotografia ha ricreato l’impressione della dimensione originale.

L’effetto è sorprendente: nel centro storico che sembra reale di una Le Havre deserta compaiono all’improvviso auto d’anteguerra, battelli, barche a vela, persino un transatlantico a tre camini di un’epoca precedente alla costruzione degli edifici. I particolari giochi di luce e il fascino dell’ambientazione impossibile incuriosiscono e mettono in risalto la bellezza delle linee e l’unità architettonica di questa grande realizzazione urbanistica degli anni ’50.

Collocato in riva al mare in un edificio ipermoderno, il MuMa è comunque è un grande museo che val sempre una visita: è il secondo museo di Francia dopo Parigi per la quantità e qualità di quadri del XIX e XX secolo e in particolare di impressionisti con una quantità di paesaggi di Boudin, ma anche opere di Renoir, Pissarro, Sisley, Degas e altri. (articolo di Leonardo Felician)

muma-lehavre.fr

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