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Nantes, fucina d’arte

Nantes, nel nord ovest della Bretagna, è la città che non ti aspetti, una vera e propria fucina d’arte.

Stupiscono, ad esempio,  i 18 grandi anelli che di notte si illuminano di colori diversi lungo quai des Antilles.  Sono stati progettati da Daniel Buren e Patrick Bouchain  e sembrano quasi indicare l’ingresso del porto.

L’ex zona industriale dismessa, sull’isola che sorge nel mezzo della Loira, è stata trasformata sorprendentemente nel Quartiere della Creazione: il nero Palazzo di Giustizia di Jean Nouvel o il bianco Manny dello Studio Tetrarc, un edificio che sembra ricoperto di pelo del mammut dei cartoni animati che si muove al vento.

Nelle sale del Museo d’Arte di Nantes, modernissimo edificio riaperto un anno fa dopo 6 anni di chiusura e importanti lavori dello studio londinese Stanton Williams, possiamo ammirare opere di accanto ai Picasso, Kandinskj, Léger, solo per citarne qualche nome.

Rudy Riciotti, architetto del MuCEM di Marsiglia e del MOdAM, museo e scuola di moda di Milano, completerà l’anno prossimo la futura stazione ferroviaria, mentre l’albero degli Aironi è un progetto da 38 milioni di euro varato nel 2002  e operativo nel 2022.  Sorgerà sulla riva destra della Loira: un enorme albero di acciaio di 35 m altezza e 59 m di larghezza con ascensori meccanici e due enormi aironi che trasporteranno i passeggeri.

E per non farsi mancare nulla, anche l’estuario del fiume che si prolunga da Nantes per un centinaio di km fino al porto di  Saint Nazaire  si è trasformato in un percorso artistico contemporaneo con una dozzina di opere  di autori internazionali, che culmina con il Serpente dell’Oceano del cinese Huang Yong Ping, semisommerso dalle maree.  Sicuramente abbiamo tarlasciato qualcosa; alla curiosità del viaggiatore il compito di completare la suggestiva mappa artistica e architettonica di Nantes.

(Articolo di Leonardo Felician)

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