Fotografia

Mollica, Luci e Geometrie

Piero Mollica è nato a Torino nel 1955 ed è fotografo professionista dal 1980. Ha collaborato con numerose testate realizzando servizi a tema sociale e architettonico. Lavora tra Londra, Parigi e New York.

Con un linguaggio a nostro modo di vedere troppo complicato e rivolto agli addetti ai lavori, ecco come Michele Bramante, nel sito dell’artista, definisce il suo modo di lavorare:

”Con le campiture omogenee, con l’organizzazione geometrica delle superfici ribaltate sul piano frontale, con il taglio parziale di apparati architettonici complessi piegati alla logica della composizione formale, gli scatti di Piero Mollica evocano la fotografia di inizio Novecento, quando la tecnica di recente invenzione si apprestava ad abbandonare il naturalismo per accedere ai linguaggi della più avanzata pittura modernista. Le fotografie di Paul Strand, ad esempio, offrono ad un tempo l’archetipo ottico e il gene ereditario per le sue visioni astratte. Nelle fotografie di Mollica il ritmo lineare è cristallino, la luce non proviene quasi mai dall’esterno ma si fonde con la materia degli edifici e con il colore. L’irradiazione si espande in un massimo di intensità cromatica nelle superfici tese, ovvero le scioglie in un liquido vitreo e specchiante” (…).

A noi comunque è piaciuto, non lo conoscevamo, ce ne ha parlato Alessandro Busca, e ha fatto bene.

 

 

 

 

 

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