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Marina fa pulizia

Si intitola  “The Cleaner” la prima grande retrospettiva italiana dedicata a Marina Abramovic.  Oltre 100 opere tra dipinti, video, installazioni e performance:  l’artista di Belgrado – che ha rivoluzionato il concetto di performance  – ‘si espone’ a palazzo Strozzi fino al 20 gennaio 2019 a Firenze.

Dai primi lavori pittorici giovanili fino alle ultime performance (alcune delle quali riprodotte – re performance – da attori veri in mostra), The Cleaner fa riferimento a una riflessione della Abramović  sulla propria vita, che con la mostra intende fare pulizia del passato, della memoria, del destino.

È una grande retrospettiva che parte appunto dalla Belgardo degli anni Sessanta, attraversa la fase giovanile e poco nota della sua carriera (piano interrato del Palazzo, dove, attenzione, inizia la Mostra, sebbene non sia ben evidenziato nell’atrio) e poi passa alle sezioni del piano nobile, dove si indaga soprattutto attraverso le performance (filmati) e le re performance (dal vivo), e la simbiosi artistica e sentimentale con Ulay, per concludersi, alla fine dell’esposizione, con ‘The artist is present’ del 2010.

Le storiche performance di Marina Abramović vengono riprodotte, come detto, da attori, a orari prestabiliti; la possibilità di vederle tutte quattro in una sola visita è complesso e raro in virtù appunto degli orari e dei giorni fissati. Andando, come fatto in assoluta casualità da me e Laura, il sabato dalle 14 in poi, c’è questa effettiva possibilità.

Imponderabilia, Cleaning the mirror, Luminosity e The freeing series sono i titoli celebri delle re performance, alcune delle quali lasciano assolutamente stupefatti e sbalorditi: l’impressione di entrare in una centrifuga di una lavatrice per tutta la durata del percorso è assolutamente reale. (Articolo di Alessandro Zaffagnini)

Info: https://www.palazzostrozzi.org/mostre/marina-abramovic/

 

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