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Magico realismo al Mart

Restano ancora pochi giorni per visitare – in quel di Rovereto – la mostra  “Realismo Magico, l’incanto nella pittura italiana degli anni Venti e Trenta” a cura di Gabriella Belli e Valerio Terraroli.

Dopo la chiusura al Mart il 2 aprile prossimo, la mostra sarà visitabile sempre per 4 mesi prima all’Ateneum Art Museum di Helsinki e poi al Folkwang Museum di Essen.

Negli spazi espositivi progettati in terra trentina da Mario Botta quindici anni fa, oltre 70 opere – provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private – descrivono una parabola artistica legata agli eventi politici e culturali nel difficile clima del primo dopoguerra. La definizione “Realismo Magico” fu introdotta dal critico Franz Roh nel 1925 in un saggio sulla pittura contemporanea per dar conto dell’animo indefinibile e inquieto degli artisti che ne fecero parte.

Atmosfere sospese e surreali di pitture eseguite con precisione realistica celano immaginazione, meraviglia, stupore, tensione, attesa e noia esistenziale. Tra i diversi artisti spiccano Cagnaccio di San Pietro, Antonio Donghi, Felice Casorati, Ubaldo Oppi, Achille Funi e Carlo Levi. Accanto a loro operano altri artisti attivi in realtà più locali come Venezia, Trieste, Roma e Torino.  (Appunti di Leonardo Felician)

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