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Maastricht, che opulenza!

Non si va solo per ammirare e lustrarsi gli occhi al Tefaf di Maastricht ma – ovviamente per chi se lo può permettere – anche per acquistare opere di altissimo valore. 

Nella sezione TEFAF Modern Art, ad esempio,  Hammer Galleries presenta per la prima volta in 50 anni Tre ballerine con gonna gialla, ca.1891, un olio su tela di Edgar Degas (1834 – 1917) dai colori accesi, straordinario esempio dell’energia pittorica che l’artista parigino esprimeva anche negli ultimi anni della sua vita.
In TEFAF Paintings, Dickinson espone Paysanne devant une Chaumière di Vincent van Gogh (ne parliamo in un altro articolo). Nella stessa sezione, la Weiss Gallery propone  Venus and Cupid with Mercury and Psyche – An allegory [Venere e Cupido con Mercurio e Psiche – Un’allegoria], ca.1600, olio su tela di Bartholomeus Spranger (1546 – 1611). Questa rara opera di Spranger, da poco scoperta, fu quasi certamente commissionata dall’imperatore Rodolfo II d’Asburgo (1552 – 1612), uno dei più importanti collezionisti di tutti i tempi, per il suo gabinetto delle curiosità nel castello di Praga.

La Fiera ospita anche diverse mostre dedicate. La GALERIA SUR sezione TEFAF Modern Art, è allestita una retrospettiva delle opere di Joaquín Torres-García (1874 – 1949) che include dipinti, affreschi, disegni e giocattoli creati dall’artista.

 Stephen Ongpin Fine Art invece, nella sezione TEFAF Works on Paper, ha voluto celebrare la vita e le opere del maestro disegnatore tedesco Adolph Menzel (1815 – 1905). La mostra, intitolata ‘A World Caught with the Eye and Held by the Pencil’ [Un mondo catturato dallo sguardo e trattenuto dalla matita], presenta una rara selezione di opere dell’artista fuori dalla Germania.

All’edizione 2020 di TEFAF Maastricht sono 285 gli espositori proveniente da 22 nazioni differenti, facendo della 33° edizione della Fiera la più internazionale di sempre.

Qui di seguito, l’elenco di altre opere che meritano sicuramente di esser viste:

· Bernard De Grunne (Stand 619) (TEFAF Tribal Art) – Statua Banda, ca.1820 – 1880, legno, del Maestro di Mobaye, un pezzo superbo della produzione Banda/Zande che cavalca i confini tra la Repubblica Centrafricana e l’angolo nord-orientale del Congo.
· Galerie Marc Heiremans (Stand 603). (sezione TEFAF Design) – Un’opera in vetro, senza titolo, di Ermanno Nason (1928 – 2015) del 1964. Si tratta di una scultura di vetro, appena giunta sul mercato, realizzata modellando un unico blocco di vetro incandescente e pertanto di difficilissima esecuzione.
· Hemmerle (Stand 141) (sezione TEFAF Haute Joaillerie) – Un paio di orecchini che racchiudono due perle naturali di incredibile rarità, una Perla Melo Melo e una Perla Rosa che creano uno squisito equilibrio bicromatico, enfatizzato dal ricercato abbinamento tonale degli zaffiri arancioni e di Padparadscha, Sril Lanka.
· Le Claire Kunst (Stand 702) (sezione TEFAF Works on Paper) – Selbstbildnis mit grünlichem Hintergrund [Autoritratto su sfondo verdastro], 1912, olio su tela di Max Beckmann (1884 – 1950) dal prezzo richiesto di 2,4 milioni di Euro.
· Leon Tovar (Stand 532) (sezione TEFAF Modern Art) – Head [Testa], 1968, pietra calcarea di Marcelo Bonevardi (1929 – 1994) che giunge sul mercato direttamente dalla dimora dell’artista.
· Otto Jakob (Stand 147) (sezione TEFAF La Haute Joaillerie) – Orecchini realizzati partendo dalle ali di una Macrolyristes corporalis gigante della Malesia, decorate con smalto vitreo verde, smalto plique-à-jour rosa chiaro e, sul retro, pittura d’oro. Gli orecchini presentano inoltre granati verdi tsavorite e diamanti gialli e beige.
· Safani Gallery (Stand 433). (sezione TEFAF Ancient Art) – Statua di Sekhemankhptah, ca.2389 – 2255 a.C., pietra calcarea. Un’opera rara poiché all’epoca non era comune che un privato possedesse una statua quasi a grandezza naturale.
· Symbolic & Chase (Stand 247) (sezione TEFAF Antiques) – Collana con diamante taglio pera di 38 carati, colore D purezza VVS1, realizzata da Harry Winston e appartenuta a Christina Onassis.

 

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