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Lituania, che spiaggia strana

Il Leone d’oro per la migliore partecipazione nazionale alla 58esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia è stato assegnato alla Lituania.

“Sun & Sea (Marina)”  – questo il titolo della performance – è opera di tre artiste del Paese baltico – Lina Lapelyte, Vaiva Grainyte e Rugile Narzdziukaite – che  hanno ricreato, in un ex magazzino militare vicino all’Arsenale, una finta spiaggia colma di figuranti che prendono il sole sui loro teli da mare, leggono libri e sfogliano riviste, fanno castelli di sabbia, portano cani a passeggio. Il tutto mentre intonano arie da operette per esprime le più disparate preoccupazioni, da quelle più banali e quelle sul futuro del pianeta e sul cambiamento climatico in corso.

Qualche addetto ai lavori ha scorto qualche somiglianza, o se vogliamo qualche richiamo, quasi una sorta di citazione,  con un videoclip della rock band degli R.E.M, uscito nel 2001, dal titolo Imitation of Life. Secondo la giuria della Biennale invece, “Sun & Sea (Marina)” «inscena un’opera brechtiana critica nei confronti del tempo libero e della contemporaneità, cantata dalle voci di un gruppo di performer e volontari che impersona gente comune».

www.youtube.com/watch?v=z_jQ08JNa7g

Ph. Credit Andrea Avezzù. Courtesy La Biennale di Venezia

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