Ritratti d'autore

Ligabue: l’uomo, il pittore

Nelle sale dei Musei civici agli Eremitani, dal 22 settembre al  17 febbraio 2019, Padova ospita una bella mostra dedicata a Antonio Ligabue. Un artista maledetto, da molti punti di vista, e sicuramente sfortunato, che ha trascorso molti anni della sua tormentata esistenza in manicomio, all’Istituto Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia,

Un’ottantina le opere in esposizione, tra dipinti, disegni e sculture: i celebri autoritratti, gli animali, sia le fiere sia quelli domestici, e poi i paesaggi della campagna emiliana. Diciamo che in linea di massima non ci viene proposto nessuna nuova lettura del personaggio Ligabue, ma è comunque sempre interessante rivedere i lavori di questo geniale artista così incompreso, talvolta anche deriso, e rivalutato soltanto dopo la sua morte.

Una vita difficile e tormentata  quella di Ligabue, segnata da ostilità e incomprensioni, e da numerosi ricoveri all’Istituto Psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia. Una vita ben raccontata in uno sceneggiato trasmesso dalla Rai nel 1977, nel quale l’artista (nato a Zurigo nel 1899 e deceduto nel 1965 a Gualtieri) era magistralmente interpretato da Flavio Bucci.

 

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