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Le Api di Judi Harvest

In questo periodo di Biennale, Venezia brulica di gallerie d’arte “sui generis”: sono moltissimi i palazzi che adibiscono androni, cortili e saloni a spazi espositivi. A Laura Stefani è capitato di imboccare una calle strettissima e di ritrovarsi all’interno di Palazzo Tiepolo Passi, semplicemente incuriosita dalla mostra in corso, segnalata appena fuori dal portone.

Il titolo è accattivante, “Beauty and the Beast”, l’entrata è libera. È domenica mattina, mio marito ed io siamo al momento i soli visitatori. Gli attuali proprietari del Palazzo abitano i locali più alti, mentre il piano nobile è aperto al pubblico ed ospita i lavori di Judi Harvest e Quentin Garel.

Nel cortile e nella prima sala troviamo le opere di quest’ultimo: grandi teste , scheletri e crani di animali, in legno e metallo. Una fauna molto potente e suggestiva, che rimanda ad un’affascinante bestialità primitiva. Poi la nostra attenzione viene letteralmente catturata da un gigantesco alveare appeso, dall’interno del quale proviene un delicato cinguettio. Ci viene incontro una sorridente signora che scopriamo essere proprio Judi Harvest, che ci spiega il suo “Monumental Hive”.

“ Il mio lavoro è tutto incentrato sulle api – ci racconta – da quando ho scoperto che si stanno estinguendo e che questo mette in pericolo la stessa sopravvivenza dell’uomo, ho iniziato a studiarle. Qualche anno fa ho cominciato a fare la spola tra New York e Venezia per prendermi cura di un pezzo di terra a Murano. Era la discarica di una vetreria ed ora è un bellissimo giardino popolato da alberi da frutto, da centinaia di piante e da arnie dove vivono famiglie di api.”

Con un delizioso accento americano, Judi asseconda la nostra curiosità e ci spiega come api e semi siano diventati i temi cardine di tutti i suoi lavori: le prime in quanto infaticabili responsabili dell’impollinazione, i semi perché racchiudono grandi potenzialità e la vita futura. Ci illustra poi tre grandi teche. Come pagine di un fiabesco libro di botanica, ciascuna contiene una serie notevole di semi, frutti, erbe e fiori di vetro. La mia preferita è quella di vetro trasparente e opaco, che fa sembrare tutto di ghiaccio, quasi l’artista volesse ibernare la natura nella sua forma più pura, per proteggerla dall’uso delle sostanze chimiche e preservarla dalle manipolazioni genetiche. Mi piace come la fragilità del vetro rimanda all’ equilibrio del nostro ecosistema, delicato e prezioso..  “ I semi sono gioielli – ci spiega Judi – e questi sembrano diamanti “ dice indicando quelli trasparenti  “e questi chicchi di melograno sono come rubini”.

Comincia ad arrivare gente perciò ci congediamo dall’artista, non prima di aver assaggiato un po’ del buonissimo miele prodotto dalle “sue” api. Grazie Judi, non capita tutti i giorni  il privilegio di una visita esclusiva!  (Articolo di Laura Stefani)

Potete visitare BEAUTY AND THE BEAST,  fino al 26 Novembre 2017 a Palazzo Tiepolo Passi, San Polo 2774, Venezia. Orario 10.00/18.00, chiuso il lunedì. Da Campo San Tomà prendete Calle dei Nomboli, all’angolo col Museo Casa Goldoni, girate a destra su Calle Cent’Anni. Palazzo Tiepolo Passi è al termine della via.È visitabile anche il Giardino Honeybee , a Murano: per prenotare la visita 041.736619

 

 

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