Ritratti d'autore

Laurina Paperina, scusaci…

Laurina Paperina, trentina, classe 1980, al secolo Laura Scottino, finalista al Premio Cairo 2013, arriva a Padova e le sue opere saranno esposte nel bow window allestito come una wunderkammer (per gli ignoranti come noi … stiamo parlando di vetrine …) in Galleria Cappellato Pedrocchi, proprio dietro allo storico Caffè senza porte.  Abbiamo letto molto su di lei ed eravamo curiosi di conoscere i suoi coloratissimi lavori.  Una volta però ricevuto il testo critico del curatore Giorgio Chinea (qui di seguito vi proponiamo un sunto), ci siamo resi conto che non siamo proprio all’altezza per comprendere il pop surreale di Laurina. Se passate di là, dal 15 marzo al 30 giugno, vale comunque la pena darci un’occhiata.

“Laurina Paperina è l’artista perfetta per avvicinare la mia generazione al mondo e al mercato dell’arte contemporanea. I suoi lavori sono già stati acquisiti da importanti realtà museali internazionali. Sono certissimo che entrerà con prepotenza nella storia dell’arte. Averla a Padova, dopo le sue tantissime esposizioni internazionali, è un grande onore. Per me e per tutta la città. Pensando ai lavori di Laurina Paperina ho focalizzato una scena. Immaginate di avere una palla, di lanciarla col piede verso l’alto e, quando è arrivata all’altezza del vostro sguardo, di colpirla forte con una mazza da baseball. Ecco: concentratevi nell’istante in cui la mazza colpisce la palla. La palla si deforma, devia dalla sua traiettoria. In quell’istante si concretizza, a mio avviso, il senso profondo dell’iconoclastia di Laurina Paperina. L’elevazione, l’ascesi dell’immagine da “seriale” a immagine di “culto” e poi la rottura, la deformazione, il cortocircuito legato al colpo – da maestra! – che Laurina infligge all’immagine, facendola precipitare, smembrandola, disintegrandola (…) Quello che deriva da questo “colpo” (…) ci consegna uno sguardo altro, uno sguardo corruttore. Ma anche uno sguardo vero, sincero, anti-metafisico”.

Altri articoli