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L’architettura dipinta

Celebre per i suoi giardini e paesaggi marini, in questa bella rassegna , allestita alla National Gallery di Londra, scopriamo un Claude Monet inedito, che con un corpus di oltre settanta dipinti ci avvolge con le sue vaporose atmosfere e romantiche brume.

E’ Monet stesso ad affermare di non voler dipingere un ponte, una casa, una barca, ma l’aria che circonda il ponte, la casa, la barca, la bellezza della luce in cui esistono. Da qui il fascino di queste opere, provenienti da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo ed esposte per la prima volta nel Regno Unito, suddivise in tre sezioni: Il villaggio e il pittoresco, La città e il moderno, Il monumento e il mistero.

Con Monet, l’architettura diventa un genere: edifici storici come la serie delle sette Cattedrali di Rouen dipinte tra il 1892- 1894, architetture moderne come la Gare Saint-Lazare di Parigi del 1877, i paesaggi londinesi realizzati dal 1899 al 1904, le magnifiche vedute veneziane del 1908 che Kazimir Malevič, definì “una tappa decisiva nella storia dell’arte”.  Architetture non solo testimonianze storiche di un’epoca ma anche superfici indefinite che suscitano in chi guarda un magico senso di straniamento e intrigo. (Da Londra, articolo di Patricia Schmeidler)

MONET & L’ARCHITECTURE National Gallery, a cura di Richard Thomson. London Sainsbury Wing  Dal 9 marzo al 29 luglio 2018

 

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