Ritratti d'autore

La decollazione di Sassolino

Se capitate alla Biennale di Venezia, ricordatevi che dovete assolutamente vedere il padiglione di Malta dove è stato chiamato ad esporre Arcangelo Sassolino (Vicenza – 1967).

L’installazione rimanda a La Decollazione di San Giovanni Battista (1608) del Caravaggio, custodita nella cattedrale di La Valletta a Malta.

“Diplomazija astuta” è un’opera creativa, visionaria, materica ed immersiva: all’interno dello spazio espositivo recintato e nella penombra, troviamo sette vasche colme d’acqua come sette sono i personaggi dell’opera di Caravaggio.

Sopra ogni vasca, una macchina fonde l’acciaio che in forma di zampilli incandescenti cadono dal soffitto spegnendosi nel liquido sottostante. In una allegoria che rimanda all’episodio del Santo, troviamo il metallo del pugnale del boia e il sangue del martire. Le gocce infuocate di Sassolino cadono nell’acqua simbolo di purificazione in un ciclo continuo di peccato e catarsi senza soluzione di continuità. (Appunti di Cecilia Fortuna)

Controcorrente. Ad Antonio Riello invece il padiglione di Malta non è piaciuto per nulle: “Sforzo inutile – lo definisce – arrogante e assolutamente non sostenibile da un punto di vista energetico e ambientale”. Così è se vi pare …

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