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La borsa di Tadao Ando

La Borsa del Commercio di Parigi, a lungo abbandonata nel cuore de Les Halles, tra il Louvre e il Centro Pompidou, diventa museo grazie al genio dell’architetto giapponese Tadao Ando.

Forse geloso – commenta qualcuno – della scintillante Fondazione Vuitton del rivale Bernard Arnault, proprietario del gruppo del lusso LVMH, il plurimiliardario François Pinault ha finanziato i lavori di restauro dell’edificio che ora ospiterà parte della sua collezione d’arte contemporanea.

All’interno della Borsa, è stato collocato un cilindro di cemento armato – 30 metri di diametro e 9 di altezza – a rappresentare un ponte tra il passato, il presente e il futuro. Tadao Ando aveva già utilizzato questo materiale nella ristrutturazione di Punta della Dogana, a Venezia, sempre su commissione di Monsieur Pinault.

Sono poi stati restaurati tutti gli affreschi presenti sotto la cupola, in ferro e vetro, realizzati per l’Expo universale del 1889. Saranno circa le opere esposte – a rotazione – nelle diverse sale dell’edificio dato in concessione alla Pinault Collection dal Comune di Parigi per 50 anni.

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