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Kimono che passione!

Il Museo della Moda di Gorizia propone una mostra –  a cura di Raffaella Sgubin, con Lydia Manavello e Roberta Orsi Landini – interamente dedicata ai kimono. Non kimono qualunque, ma quelli prodotti in Giappone tra il 1900 e gli anni ’40, pezzi che riflettono la volontà imperiale di occidentalizzare il Paese.

Nell’immaginario collettivo occidentale il kimono rappresenta l’icona stessa del Giappone nella sua veste suadente di raffinatezza ed esotismo. Ma pochi sanno che una cospicua parte dei kimono prodotti entro la prima metà del Novecento, cioè i kimono Meisen, sfugge decisamente a questa categoria, adottando fantasie suggerite dai movimenti d’Avanguardia, ispirate a contemporanei fatti di storia oppure ancora alle conquiste tecnologiche, in un sorprendente assortimento di colori, fantasie, tecniche di decorazione e di tessitura, anche queste ispirate alla produzione tessile occidentale. 40 i pezzi in esposizione, tra kimono e haori (sovrakimono), per far conoscere al pubblico un settore della produzione tessile giapponese fino ad oggi poco esplorato.

Una mostra diversa dal solito, vale la pena andarla a vedere, con una sosta enogastronomica – obbligatoria – sulle colline del Collio.

OCCIDENTALISMO. Modernità e arte occidentale nei kimono. 1900-1950

Gorizia, Museo della Moda e delle Arti Applicate – 21 Novembre 2018 – 17 Marzo 2019

 

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