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Joel Itman, che colori

In pieno centro di Lecce, proprio sul fianco destro della cinquecentesca basilica della Santa Croce e a due passi dal Patria Palace, l’albergo cinque stelle di maggiore tradizione della città, si apre un piccolo sottoscala che passa quasi inosservato.

I gradini conducono all’ingresso di Palazzo Taurino, all’interno del quale si possono scoprire le radici del quartiere ebraico, sotto le grandi facciate barocche che caratterizzano Lecce.

Oltre che per la mostra  permanente,  i suggestivi sotterranei vengono adibiti anche come spazio espositivo a rotazione. Fino al 31 agosto ospitano i lavori dell’artista ebreo americano di Minneapolis Joel Itman, coloratissimo e originale sia nei quadri esposti, sia nei disegni, nelle ceramiche e nella simpatica collezione di magneti da frigorifero di misura 5×8 centimetri realizzati a mano in Italia per il Calendario Ebraico d’Arte 5776.

Il colore, il disegno un po’ naif e il costante richiamo a temi ben riconoscibili della religione ebraica sono la cifra stilistica di un’arte contemporanea gioiosa, vissuta in piena luce. Le opere sono tutte in vendita a prezzi molto abbordabili. (articolo di Leonardo Felician)

 

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