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Il Tempio della Vergogna!

“Ma come può la Regione Siciliana gestire così le sue ricchezze e il suo turismo? Un patrimonio immenso che appartiene non solo a tutti gli italiani ma a tutto il mondo? L’ultimo delirio: ha buttato 24 milioni di euro di fondi europei nei Distretti Turistici. Dodici sprecati nei carrozzoni clientelari autoreferenziali e dodici revocati: zero progetti. Senza manco metter su un sito web che non sia ridicolo”.

Scriveva così sulle pagine del Corriere della sera Gian Antonio Stella a proposito di come la Regione Sicilia gestisce le proprie ricchezze storico-culturali-artistiche. A questo link potete leggere l’intero articolo.

Proprio in quei giorni mi sono trovato a visitare il tempio greco di Segesta, provincia di Trapani, 80 chilometri da Palermo. Non riesco a trovare un aggettivo diverso per commentare quanto ho potuto verificare di persona personalmente: SCAN-DA-LO-SO!!! L’immagine che viene offerta al turista straniero è semplicemente VER-GO-GNO-SA!

In estrema sintesi, nell’ordine: coda per entrare nel parcheggio. Coda per trovare un posto all’interno del parcheggio. Coda per acquistare all’interno di un piccolo prefabbricato il biglietto che consente di usufruire  dei bus navetta che portano al tempio. Coda – sotto il sole cocente  –  a dir poco anarchica e disordinata per salire a bordo dei mezzi, stipati  tipo carro bestiame.

Per finire coda di almeno 200 metri per acquistare – un’unica cassa aperta – il biglietto d’ingresso all’area archeologica. Tutte le foto sulla pagina Facebook di Arsnow. Inutile aggiungere altro. Va così …  Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo  … se ci sei … batti un colpo …. ( Amareggiata e arrabbiata, una viaggiatrice che ama l’Italia).

 

 

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