Luoghi & design

Il Gioiello contemporaneo

Virginia Ariosto è una giovane ed intraprendente jewellery designer  padovana.  Con estremo piacere pubblichiamo questo suo emozionale articolo, insieme alla foto di una sua recente creazione.

Gioielli, passione e tecnologia

L’altra mattina diluviava, era uno di quei sabati da divano, ma non volevo mancare alla tavola rotonda prevista al Caffè Pedrocchi, il salotto buono di Padova. In sala Rossini, come uno scrigno prezioso, si schiudevano “I segreti del Gioiello Contemporaneo”. Due ore di pura passione.

Mirella Cisotto Nalon  ha armoniosamente gestito gli interventi, che illustravano – in maniera estremamente accattivante e pragmatica – come l’arte orafa del nuovo millennio sia caratterizzata da una componente tecnologica – nella manifattura e nel design – che nessuno oggi   può ignorare.

E’ ormai conquista consolidata la definizione di gioiello contemporaneo realizzato anche con materiali inconsueti e non più solo metalli  nobili e pietre preziose. Oggetti decoratici e monili capaci di generare innanzitutto emozione.  La comunicazione di messaggi e concetti avviene attraverso nuove espressioni di stile; nuovi e sperimentali linguaggi, decodificati anche attraverso la materia come strumento.

La leggerezza estetica – questo potrebbe essere in filo rosso da seguire – deve suonare  in un perfetto pentagramma con note di marketing, tecnologia, arte e commercio.

Dello stesso avviso tanto il direttore di JOYA Barcelona Art Jewellery Fair , quanto la blogger Nichka Marobin, laureatasi proprio a Padova in Storia dell’arte olandese e fiamminga, con una tesi sulle stampe d’ornamento del cinquecento tedesco.

Mi ha colpito molto anche l’intervento di Chiara Scapitti, giovane designer, studiosa ed insegnate di Napoli. In maniera molto diretta, quello che ci ha trasferito è che se vuoi lasciare un qualcosa di te devi spenderti e avere coraggio, trovare la sintesi tra audacia e fatica. Ma attenzione, i nostri progetti non devono mai essere al servizio della macchina. Le nuove tecnologie dunque vanno sperimentare – eccome – senza però dimenticare i gesti antichi della manualità che sono il valore aggiunto di chi immagina e disegna gioielli.

Altri articoli