Luoghi & design

Il design di Giacomo Balla

Sono passati 60 anni dalla scomparsa di Giacomo Balla – era nato a Torino nel marzo del 1871 – artista eccentrico, scenografo, scultore, esponente di spicco del Movimento futurista. Intervistato dal Corriere della Sera (domenica 07/10/2018 pagina 32), Andrea Branzi grande storico del pensiero progettuale, ce lo ha fatto conoscere sotto un altro aspetto, forse meno conosciuto.

“ Il design italiano – spiega Branzi – è nato con Giacomo Balla, il primo a dare un carattere di autonomia culturale all’oggetto rispetto all’architettura. Movimenti come l’inglese Arts & Crafts o il tedesco Buhaus, con i loro rigidi codici geometrici, perseguono l’idea dell’oggetto coordinato con l’arredamento, mentre grazie a Balla si impone un’intuizione rimasta fondamentale nella tradizione italia: quella del prototipo, del pezzo unico e autonomo”.

Balla disegnò arazzi e plafoniere, paralumi e cassapanche, cravatte, borse, mobili da negozio, armadi, giocattoli.  Sempre con uno stile dinamico, rifiutando forme statiche e in qualche modo anche tristi, grigie.

E a proposito di dinamismo, ci piace ricordare, ammesso possa interessare a qualcuno, che uno dei nostri dipinti preferiti rimane sempre “Dinamismo di un cane al guinzaglio”, olio su tela – raffigurante un bassotto – realizzato da Balla nel 1912  e conservato all’Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, negli Stati Uniti.

A Milano, dal 12 ottobre al 2 dicembre, la Galleria Bottegantica propone una interessantissima retrospettiva, incentrata sulle arti applicate e curata da Fabio Benzi, intitolata Giacomo Balla. Ricostruzione futurista dell’universo. Per chi lo volesse, si possono prenotare anche delle visite guidate.

Credits: Giacomo Balla, Paravento, 1916-1917, Due ante dipinte su entrambi i lati, Olio su tavola, 115.5 x 124 cm

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