Luoghi & design

I tesori di Palazzo Fortuny

A poco più di due anni dall’Acqua Granda che sconvolse Venezia il 12 novembre 2019, il Museo Fortuny viene restituito agli appassionati d’arte e diventa sede espositiva permanente dopo i necessari interventi conservativi al piano terra e dopo il riallestimento dei piani superiori in senso filologico, con la restituzione delle sale alla memoria di Mariano Fortuny y Madrazo e della sua talentuosa vita di innovatore, che qui alla fine del XIX secolo aveva il suo atelier e che poi dal 1902 divenne abitazione sua e della moglie Henriette.

Dipinti, impianti illuminotecnici, abiti, tessuti, colori e tinture frutti del genio dei due coniugi, archivi fotografici e opere della collezione personale, documenti e brevetti, opere degli artisti e amici che al tempo giungevano a Venezia, convivono e trovano nuova luce nel palazzo che si affaccia su campo San Beneto a pochi minuti a piedi da piazza San Marco. Visitabile tutto l’anno con un interessante percorso permanente, il palazzo diventa anche sede espositiva di mostre temporanee dedicate alla contemporaneità.

La prima mostra attualmente visitabile al piano terra presenta la collezione Panza di Biumo di opere di arte del XX secolo di artisti internazionali in larga parte ancora viventi come Phil Sims e Gregory Mahoney per la prima volta esposta al pubblico. In memoria del visionario collezionista scomparso pochi anni fa, la collezione è stata oggetto di una recente donazione alla Fondazione Musei Civici di Venezia, istituzione che gestisce ora il museo e l’ha inserito nel suo notevolissimo patrimonio museale veneziano. (articolo di Leonardo Felician)

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