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Gli atti divini di David

70 opere di grandi e grandissimi formati, le più significative dei vari periodi della carriera di David Lachapelle, controverso, rivoluzionario e visionario fotografo statunitense, classe 1963. Saranno esposte dal 14 giugno al 6 gennaio 2020 alla Reggia di Venaria (a dieci chilometri da Torino), nella Citroniera delle Scuderie Juvarriane.

Un percorso visivo rivoluzionario, testimone della profonda rappresentazione dell’umanità che LaChapelle conduce all’interno e contro la natura, fino a far emergere una nuova espressione artistica ambientata in un paradiso colorato.

La mostra presenta i lavori più iconici che hanno contribuito a farlo diventare uno degli artisti più influenti al mondo.  Nella piena consapevolezza dell’artificio creativo, LaChapelle si distingue per la capacità di narrarsi e raccontarsi attraverso la fotografia e in relazione con le manifestazioni più significative della civiltà occidentale, dal Rinascimento al contemporaneo ed oltre.

Tra i lavori più significativi, Rape of Africa (2009) che ritrae Naomi Campbell come una Venere di Botticelli in una miniera d’oro africana, e Showtime at the Apocalypse (2013), un ritratto della famiglia Kardashian che rappresenta non solo la famiglia stessa, ma le nostre paure, le ossessioni e i desideri che vi si riflettono.

In mostra anche le vivaci ed elettrizzanti serie Land Scape (2013) e Gas (2013), progetti di nature morte in cui LaChapelle riunisce oggetti trovati per creare raffinerie di petrolio e le loro stazioni di servizio interconnesse e poi presentarle come reliquie in una terra bonificata dalla natura.

“Atti Divini” (questo il titolo dell’esposizione) presenta poi alcune opere inedite della nuova serie di LaChapelle New World (2017-2019).

Curata da Denis Curti e Reiner Opoku, con il progetto allestitivo di Giovanni Tironi, la mostra è organizzata da Civita Mostre e Musei con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude.

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