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Giorni di freddo a Vicenza

Da molti, troppi, considerata un po’ sonnolenta, un po’ borghese e provinciale, Vicenza in realtà è più vivace di quanto possa apparire.  Essere patrimonio dell’Umanità – grazie a quanto realizzato dal Palladio – non sempre aiuta, si rischia di adagiarsi sugli allori del passato. Eppure, da qualche anno, nel capoluogo berico, c’è una nuova vivacità artistica e culturale. Oltre alle mostre di Goldin ospitate all’interno della Basilica, diverse gallerie d’arte hanno aperto le porte. Ci piace allora segnalare Cantiere Barche 14,  dove è stata allestita una bella mostra, “Giorni di Freddo” di Virgilio Patarini, a cura di Paola Caramel.

All’entrata veniamo accolti da un quadro che è una citazione del “Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo. La figura in primo piano qui però è solitaria, come da solo è il lavoratore oggigiorno. Poi, a seguire, le altre opere di Patarini (bresciano, classe 1967), sintesi di più linguaggi: figurativo, astratto, collage. Nella stratificazione di materiali diversi,  tra cui anche il cemento, troviamo pagine scritte e figurate.  I  suoi lavori non sono confortanti, tutt’altro, ma in essi si può comunque cogliere la profondità del suo pensiero, che volge al cambiamento. (Appunti di Cecilia Fortuna).

 

 

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