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Ecce BOOMing

DumBO sta per Distretto urbano multifunzionale di Bologna, si sviluppa su di un’area di quasi 40.000 metri quadrati (come sei campi da calcio messi vicini) e occupa l’ex scalo merci delle ferrovie.

Capannoni e aree aperte, in via Camillo Casarini 19, destinati a cultura, arte, sociale, musica e sport , a poca distanza dal centro storico, dall’autostazione e dalla stazione dei treni.

Qui, in occasione di Art week 2020, ha debuttato Booming, la nuova fiera di arte contemporanea – prodotta da Doc Creativity e diretta da Simona Gavioli – presenti una trentina di gallerie italiane e straniere. 

A dare il benvenuto ai visitatori, un’originale installazione (nella foto) che coniuga  arte e tecnologia, Per farla finita con il giudizio di Dio, opera del trentenne artista pugliese Leandro Summo: un braccio meccanico altamente tecnologico – creatura e creatore al tempo stesso, estensione della mente e del corpo dello scultore – che scolpisce un enorme blocco di polistirolo, per dare forma a figure umane. 

Abbiamo trovato molto interessante “Italian summer”, progetto fotografico attraverso il quale Jacopo di Cera racconta l’italianità in vacanza in maniera trasversale, con i diversi approcci e le diverse classi sociali che si sono formate negli ultimi anni. Belle anche le fotografie di Massimo Bietti ( tra l’atro a prezzi più che sostenibili) e quelle, molto raffinate, realizzate nelle foreste di bambù in Giappone da Olmo Amato (queste invece – a nostro modesto avviso – con quotazioni eccessive).

Eleganti e rassicuranti, le nuotatrici e le tenniste vintage di Alketa Bercaj Delishaj, artista albanese classe 1982 residente a Verona. Ci sono piaciuti anche i treni (china, inchiostro e tempera) del pisano (classe 1976, ex writer) Francesco Barbieri e i lavori della tedesca  Luise von Roheden (classe 1990) semplici e complessi allo stesso tempo.

Si firmano  Hackatao invece Diego Scalet e Nadia Scalet, pionieri della cryptoart in Italia e nel modo, coppia nell’arte e nella vita che ha deciso di scappare da Milano per vivere e lavorare in una frazione di Ampezzo, piccolo borgo della Carnia, in Friuli, quasi al confine con l’Austria. Le loro coloratissime opere (quadri e sculture raffiguranti personaggi dai tratti fumettistici chiamati Podmork) ) prendono vita digitale e si animano puntandoci lo smartphone (bisogna ovviamente prima scaricare la app). 

Oltre cento gli artisti invitati, tra loro anche la francese Madmeg, l’umbra Alessandra Baldoni e il cantautore bolognese Luca Carboni, da tempo anche pittore, presente a Booming con dei quadri in acrilico e spray su tavole di legno, dedicati alle donne.

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