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E’ morto Enrico Castellani

Enrico Castellani era nato a Castelmassa – in provincia di Rovigo –  nel luglio del 1930. Dopo aver studiato scultura e architettura in Belgio, tornato in Italia, insieme a Piero Manzoni fondò la rivista Azimuth.  Considerato uno dei padri del minimalismo europeo, è conosciuto dal grande pubblico soprattutto per le estroflessioni, che realizzava mediante l’utilizzo di chiodi ed un particolare telaio inserito dietro la tela. È nel 1959 che Castellani realizza la sua prima superficie a rilievo, che negli anni a seguire  sarà la sua costante e cifra stilistica. Il rigoroso maestro della geometria artistica è  mancato il primo dicembre 2017.  Mauro Casotto, editore di Arsnow magazine, lo ricorda così.

Ho conosciuto Castellani nel 2009 poco prima di inaugurare la mia prima mostra negli spazi espositivi di via Petrarca a Padova. Era l’inizio della mia avventura da gallerista assieme all’amico Epicarmo Invernizzi e, se è vero che chi ben inizia è già a metà dell’opera, devo dire che la mostra Castellani/Morellet fu per Ars Now Seragiotto ben più di un buon inizio!

Parlando con il maestro e respirando l’aria del suo studio, riuscii a capire molte cose non solo dell’artista ma pure di Enrico. Era sicuramente un signore d’altri tempi, dai modi garbati ma insieme un po’ “burberi” nel senso che vivendo in quel piccolo borgo medievale con poche case e poche persone attorno di sicuro non poteva essere espansivo e loquace.

Discutemmo d’arte e di mercato, era entusiasta degli anni 60, quando giovane artista aveva trovato in quelle estroflessioni il suo motivo di vita, felice degli anni 70 dove assieme a Manzoni e Bonalumi aveva condiviso momenti artisticamente ruggenti, aveva avuto grandi speranze negli anni 80 – sia politiche che sociali – ma poi deluso dagli anni novanta.

Al tempo della mia visita, era irritato se non arrabbiato del fatto che altri artisti, più giovani di lui e con molta meno storia, venissero battuti alle aste a quotazioni, secondo lui e secondo me a ragione, eccessive per  non dire scandalose.

Chiaramente poi il tempo gli ha dato ragione e a partire dal 2013 Castellani è decollato a Londra ma pure a New York. Mi invitò a pranzo e mi racconto del figlio e tanti altri aneddoti interessanti; davanti ad un buon piatto e ad un bicchiere di vino anche gli artisti più ermetici si aprono in buono….

Non venne alla vernice ne mi telefonò, ma ci sentimmo altre volte e poi ritornai a trovarlo qualche anno dopo, ma la magia del primo incontro non si ripeté. Ciao Enrico, grazie per tutto quello che ci hai insegnato e lasciato.

 

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