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David Chipperfield a Vicenza

Finalmente torna la grande architettura nei rinnovati spazi della Basilica Palladiana a Vicenza, la città dove ha lavorato l’architetto italiano più famoso e imitato al mondo: Andrea Palladio.

Una mostra – dal 12 maggio al 2 di settembre – per rendere omaggio a Sir David Chipperfield: 15 progetti tra quelli elaborati dagli studi del 64enne archistar britannico di Londra, Berlino, Milano e Shanghai, presentati al pubblico attraverso disegni, gigantografie, modelli di grandi dimensioni e un sistema di proiezione di immagini sospeso nella volta del salone dei Cinquecento.

Un’architettura che diviene linguaggio tangibile, che parla al quotidiano e lo interpreta, senza mai dimenticare di esprimere valori condivisi: è  questa la filosofia di Sir David Chipperfield e ci fa piacere che proprio con lui Vicenza riprenda (dopo alcuni anni di interruzione per i lavori di restauro del monumento palladiano) la tradizione iniziata nel 1985 dei focus sui protagonisti della grande architettura contemporanea: Mario Botta, Renzo Piano, Toyo Ito e Alberto Campo Baeza.

“David Chipperfield Architects Works 2018” è organizzata dal Comune di Vicenza in collaborazione con l’associazione Abacoarchitettura. Appena si entra, si coglie subito la cura e l’estrema raffinatezza dell’allestimento nel suo insieme. Grandi pannelli centrali sospesi in legno chiaro, ospitano video proiezioni e suddividono la navata. Ai lati i progetti, presentati con modelli in  larga scala, raccontati attraverso schizzi, fotografie e disegni delle piante e degli alzati. Il tutto presentato con tale cura nel dettaglio, coerenza e armonia da lasciare a bocca aperta.

Una mostra per addetti ai lavori certo, ma anche per chi ama il bello e vuole farsi stregare dal fascino senza tempo dell’architettura. (Cecilia Fortuna)

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