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Bonami la tocca piano

“Certo che la situazione è seria, l’asticella dell’arte si è abbassata drammaticamente siamo quasi arrivati a trasformare il salto in alto in salto in lungo in attesa che il comitato olimpico delle belle arti non approvera’ il salto in basso e allora bomba libero tutti”.

Parola di Francesco Bonami, il curatore/critico/scrittore più irriverente, provocatore, polemico, ma anche autorevole e stimolante (ma di aggettivi ce ne sarebbero molti altri da usare) che ci sia, non solo in Italia.

Il pretesto per queste affermazioni glielo ha fornito la mostra in corso al Mudec di  Milano su Banksy, che sta ottenendo un numero di visitaori più o meno uguale a quelli che hanno visitato – sempre nella metropoli lombarda, a Palazzo Reale – l’esposizione dedicata a Pablo Picasso.

C’è però una bella differenza sostiene Bonami, e ce lo spiega in un interessante articolo scritto per Dagospia. Per leggerlo, clicca qui.

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