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Al Campiello vince l’Arminuta

Se l’è aggiudicato una scrittrice che  non ha mai abbandonato la sua professione di dentista pediatrica l’edizione numero 55 del “Campiello”, Premio letterario promosso dagli industriali veneti. «Nei romanzi inserisco sempre un cameo legato alla mia attività» ha raccontato Donatella Di Pietrantonio.

L’autrice de “L’Arminuta”, classe 1963, è abruzzese della provincia di Teramo, e proprio alla sua regione ha dedicato la vittoria “terra martoriata, colpita da terremoti, valanghe , incendi” .

Il Romanzo – edito da Einaudi – racconta la storia di un’adolescente, riconsegnata come un pacco dalla madre affidataria alla madre naturale. Vittima di un doppio abbandono, vita vissuta due volte in due ambienti che stridono e nulla hanno in comune: linguaggio, educazione, svaghi, cibo. Eppure L’Arminuta (termine dialettale da tradurre con la «ritornata»), seguendo un percorso accidentato, alla fine ritrova se stessa. Complici due fratelli, lo smaliziato Vincenzo e l’impertinente Adriana. Il Premio letterario Campiello  promosso dagli industriali veneti,

Il giudizio popolare (trecento lettori sparsi in tutta la Penisola) ha capovolto il verdetto della Giuria tecnica, presieduta da Ottavia Piccolo. Ed è proprio questo il bello del Campiello, un premio che non coinvolge solo critici e addetti ai lavori.  Donatella Di Pierantonio ha ricevuto  133 voti (su di un totale di 282). Secondo si è classificato Stefano Massini con 99 voti, terzo Mauro Covacich (25 voti) quarta Alessandra Sarchi (13 voti) e quinta Laura Pugno (12 voti).

Ma a Venezia (anche quest’anno la serata conclusiva del Campiello si è svolta al Teatro La Fenice) c’è anche un altro vincitore, quello del Campiello Giovani 2017, Andrea Zancanaro, studente in Medicina, 21 anni, di Feltre. Anche lui da grande vorrebbe fare il medico, continuano a scrivere per passione. “Ognuno ha il suo mostro” è storia eccentrica, originale e divertente sul disagio psichico, protagonisti due personaggi nevrotici che grazie al dialogo sembrano in grado di risolvere le loro ossessioni.

Articolo pubblicato su Tgcom24 

 

 

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