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A Belgrado riapre il MoCAB

Il museo di Arte Contemporanea di Belgrado (MoCAB) sorge in mezzo al verde di un parco alla confluenza della Sava e del Danubio, dalla parte opposta della Fortezza e del centro storico cittadino.

Bisogna attraversare un lungo ponte o prendere i mezzi per raggiungerlo, ma ne vale la pena: è un edificio dalla forma davvero particolare, sei cubi tagliati simili a un diamante e uniti da ampie superfici di vetro.

Costruito tra il 1960 e 1965 dagli architetti Ivan Antić e Ivanka Raspopović, è stato riaperto al termine di un lavoro di  ricostruzione lungo ben 10 anni. In sale perfettamente illuminate e disposte su piani sfalsati sono esposte le opere dei migliori artisti jugoslavi del XX secolo. I percorsi tematici sono diversi, sia per le collezioni permanenti sia per le esposizioni temporanee del piano terra: avanguardie, dipinti provocatori,  collages, nuovi materiali esplorano un mondo artistico colorato fatto di materiali diversi.

L’esposizione temporanea attuale intitolata “Sequences” spazia su cent’anni di storia dell’arte balcanica. Particolarmente piacevole è l’ambiente, con molti angoli di lettura o di meditazione, frequentato da giovani fino a sera tardi il giovedì. Il mercoledì l’ingresso è libero, il martedì è giornata di chiusura. Intorno al museo nel parco si può ammirare una collezione di sculture all’aperto. (Articolo di Leonardo Felician)

In rete: MoCAB, Ušće 10, Belgrado, Serbia

 

 

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